Siria, dieci consigli a chi parla con gli osservatori

Tanto per far capire quanto sia astuto e subdolo il Complotto dei cattivoni salafiti, sostenuti dai super cattivoni sauditi, qatarini, americani, sionisti, turchi e chi più ne ha più ne metta, pubblichiamo i Dieci Consigli che gli attivisti siriani anti-regime hanno rivolto nelle ultime ore agli abitanti delle martoriate regioni che si spera saranno visitate dai numerosissimi sei Berretti Blu dell’Onu, da ieri operativi in Siria.

Leggiamo questi Dieci Consigli, sicuramente elaborati nel bunker sotterraneo del Complotto nel cratere X25 di Venere, pubblicati stamani dalla stampa panaraba e leggibili a questo link.

1. Non disperdetevi a parlare con tanti osservatori, ma parlate con pochi di loro.

2. Di ogni quartiere e regione, scegliete le persone che parlano meglio.

3. Preparatevi il discorso in anticipo, così da aspettarvi quali domande vi saranno rivolte.

4. Si scelgano persone che conoscono le lingue straniere e ci si eserciti a pronunciare ciò che si vuole dire.

5. Scrivete o stampate su carta quel che si vuole dire, non dimenticando di indicare la data e il luogo.

6. Consegnate agli osservatori CD con foto e video (delle violazioni commesse dal regime).

7. Fornite agli osservatori mappe con i nomi dei quartieri e delle vie, segnando i punti di riferimento in modo che gli osservatori non possano essere sviati.

8. Assicuratevi che con gli osservatori non ci siano intrusi – membri delle mukhabarat o shabbiha – e che altra gente riprenda video o scatti fotografie.

9. Non esagerate nei racconti. Dite quello che vedete.

10. Dite la verità, come essa è.

Frasi brevi, semplici, secche, che raccontano molto più di tante analisi e commenti dotti le difficoltà dei civili siriani, specie di quelli delle zone rurali, di fronte alla repressione.