Siria, Ginevra-2 su Marte

È arrivato Suhaib, il ragazzo che non si stanca mai, il ragazzo della regione dell’Hawran che nessuno ferma. È stato arrestato, torturato, i suoi amici sono stati uccisi, e nonostante questo, l’energia e la determinazione non lo hanno mai abbandonato.

Questa volta invece è disperato. È stato ucciso un noto attivista di Daraa, Abu Tareq, era un suo amico, ma non è disperato per questo motivo.

Nabil al Mahamid, detto Abu Tareq, prima della rivoluzione faceva il contrabbandiere. Con lo scoppio della rivoluzione ha fondato un ospedale a Daraa che si chiama Isa Ajaj .

Abu Tareq non era un medico, ma aveva imparato a “ricucire” i feriti. Il suo ospedale era noto per la sua organizzazione efficiente e per la sua indipendenza. Abu Tareq aiutava anche i feriti dell’esercito governativo e i lealisti del regime. Seguiva solo regole morali quando si trattava di feriti.

Il 17 gennaio scorso la televisione governativa siriana ha diffuso una notizia: “Il nostro eroico esercito ha distrutto i covi dei terroristi a Daraa e ha ucciso il terrorista palestinese Nabil al Mahamid”. Ecco perché Suhaib piangeva. “Lo hanno descritto come un terrorista – racconta – ma loro sanno che aiutava anche i soldati di Asad”.

Il 28 gennaio una banda armata a Kafranbel ha sparato contro Raed Fares. Chi era Raed? Pochi conoscono lui, ma tanti hanno imparato a conoscere Kafranbel, quel piccolo villaggio nel nord-ovest della Siria di cui nessuno sapeva l’esistenza prima della rivoluzione e che è stato ignorato dal regime.

Allo scoppio della rivoluzione, Kafranbel è diventato un simbolo del movimento civile e pacifico in Siria: gli slogan e i disegni esposti a Kafranbel sono ormai noti in tutto il mondo. E dal 2011 il piccolo remoto villaggio è diventato la città della creatività.

Raed è il fondatore del centro mediatico di Kafranbel. Il suo nome non compariva da nessuna parte, ma c’era lui con i suoi amici dietro la creatività di Kafranbel. Raed ora è in ospedale: gli hanno sparato dopo che aveva ricevuto svariate minacce dalle bande estremiste.

Quelli che ora sono a Ginevra conoscono Raed e Abu Tareq? Quelli che ora parlano di “dialogo pacifico” e di “giustizia transitoria” cosa sanno delle attività di Raed e Abu Tareq? A questa domanda, Kafranbel ieri ha risposto nel suo modo (vedi foto in basso).