Siria. Nel nuovo Medio Oriente (Editori Riuniti, 2004)

(di Wassim Dahmash*, 11 luglio 2006) Il volume “Siria. Nel nuovo Medio Oriente” di Lorenzo Trombetta (Editori Riuniti, 2004), di facile consultazione, è un utile strumento di informazione per la conoscenza del sistema politico del paese e della geopolitica della regione.

Il volume sulla Siria che qui voglio segnalare è inserito nella collana “Il giro del mondo”, degli Editori Riuniti, diretta da Silvia Moretti e Alfonso Desiderio. Nella quarta di copertina i due direttori dichiarano che il loro obiettivo è rispondere “all’esigenza crescente di un ampio pubblico – attento e partecipe – di comprendere le dinamiche e gli sviluppi storici, politici, economici e sociali di questioni internazionali di particolare rilievo. Una enciclopedia tascabile, facilmente consultabile, composta da una serie di volumi di divulgazione e approfondimento su paesi e regioni del mondo”.

Non dando nulla per scontato e anzi accompagnando il lettore attraverso quegli interrogativi a cui generalmente i mass media evitano di rispondere, Lorenzo Trombetta rispetta il proposito della collana: guidare i lettori non specialisti a capire, nella loro complessità, i problemi dei paesi di volta in volta presi in esame. Come negli altri volumi della collana infatti, anche in questo sulla Siria prevale l’ottica geopolitica, in particolare attenta ai problemi economici e sociali.

Corredato da cronologie, da cartine geografiche e da dati statistici, il libro costituisce un utile strumento di consultazione. Organizzato in due parti, è formato da una prima parte che fornisce un quadro generale della storia più recente e da una seconda strutturata per lemmi o parole-chiave, dove dettagliatamente vengono sviluppati in ordine alfabetico concetti, avvenimenti o problemi relativi alla storia contemporanea della Siria.

La modalità dell’approccio al volume è quindi duplice: il lettore può seguire un ordine progressivo e lineare o invece scegliere le voci in base alle proprie esigenze. La seconda parte, in particolare, più consona a una consultazione rapida, aiuta a ricostruire il quadro d’insieme attraverso i contenuti esposti nelle singole voci.

Nell’Introduzione Lorenzo Trombetta avverte che le questioni politiche e strategiche relative alla Siria hanno una rilevanza di gran lunga maggiore rispetto a quel che “trapela ogni tanto dai notiziari tv e dai resoconti di stampa: i suoi presunti legami con il terrorismo internazionale, il suo ‘ostinato’ rifiuto a fare la pace con Israele, il suo inserimento, assieme a Iran e Corea del Nord, in quell”asse del male’ immaginato da Bush” (p. 11).

Partendo da questa constatazione il libro colma il vuoto di informazione sul ruolo della Siria nella regione mediorientale, in particolare rispetto al Libano, la Giordania, l’Iraq, i palestinesi e lo Stato di Israele. Sono appunto i rapporti interregionali a chiarire il ruolo che sull’operato del governo siriano esercitano gli Stati Uniti e potenze quali Francia e Russia.

Le dinamiche in atto nella regione sono evidenziate attraverso lo scenario libanese e quello iracheno. Emergono così gli interessi economici e politici che determinano pesantemente la crisi in tutta l’area. Alla corposa introduzione che individua i nodi della storia siriana recente con una visione d’insieme, sintetica e precisa, si accompagna la scheda cronologica degli avvenimenti a partire dal periodo che precede il crollo dell’impero ottomano con la prima guerra mondiale, l’occupazione francese, la liberazione e la conquista dell’indipendenza nel 1946, fino all’avvento della famiglia Asad al potere, nel 1970.

Il pregio maggiore di questo agile strumento risiede nel fatto che spiega con chiarezza la genesi e il funzionamento delle istituzioni siriane, con relativa macchina del potere che sorregge il sistema. Individuate e definite le forze economiche, sociali, politiche, evidenzia l’intreccio di interessi dei clan familiari solidali che permette il permanere al potere a un ristretto gruppo di famiglie, sia quelle appartenenti alla minoranza alawita o alle altre minoranze confessionali, sia quelle appartenenti alla maggioranza sunnita.

Di questo intreccio di rapporti, sociali e politici, interconfessionali, interregionali e internazionali, si occupa la seconda parte del volume. Attraverso 52 lemmi è trattata la composizione della compagine governativa e le dinamiche del potere. Si tratta quindi di schede che costituiscono altrettanti tasselli di un mosaico che nel loro insieme compongono un quadro del potere in Siria.

Particolarmente interessante è la scheda sulla figura del defunto presidente, Hafez al-Asad, fondatore del regime e padre dell’attuale, Bashar al-Asad. La sua formazione militare, l’estrazione sociale, la militanza politica, le amicizie, il matrimonio, i rapporti familiari, permettono di capire la morfologia del potere del partito Ba’th, di quello personale di Hafez al-Asad, della minoranza alawita e del clan al-Asad, che non si interrompe con la morte del fondatore.

Utili sono anche le schede sui personaggi-chiave del sistema, soprattutto militari, che hanno condiviso il potere col defunto presidente, e hanno permesso al figlio di succedergli passando a loro volta la mano ai propri figli, fino al consolidamento al vertice dell’attuale presidente Bashar al-Asad.

Altrettanto utili sono i lemmi con cui si sviluppano i temi relativi alle formazioni politiche. La scheda riservata alla storia della nascita e dell’evoluzione del partito Ba’th fornisce informazioni sul ruolo che questo ha svolto nel determinare gli attuali equilibri politici non solo limitatamente alla Siria, ma a tutta la regione. Aiuta a capire il tessuto sociale e ideologico del partito, esemplificativo di quei gruppi politici di orientamento “laico”, che si formarono nel mondo islamico in seguito all’intervento coloniale e per effetto delle ideologie nazionaliste e socialiste di matrice europea.

Un’ultima considerazione: mentre il lettore esperto può accedere a numerose pubblicazioni specialistiche, sul sistema politico in Siria il lettore medio finora disponeva del solo, anche se esemplare, Il leone di Damasco di Patrick Seale, edito da Gamberetti nel 1995. Il libro di Lorenzo Trombetta, nell’analizzare la struttura del potere in questo momento di grandi sconvolgimenti nell’area del Vicino Oriente e nel proporsi come strumento di informazione, costituisce un importante contributo alle conoscenze relative alla Siria.

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Wassim Dahmash insegna Lingua e Letteratura Araba presso la Facoltà di Scienze politiche, Università degli Studi di Cagliari.