Sotto copertura in Siria? Attenti ai dettagli

Sean McAllister (Channel4)Sean McAllister, regista indipendente britannico, racconta la sua breve esperienza nelle carceri segrete del regime siriano. Si trovava in Siria sotto copertura per condurre un reportage per Channel4 di Londra.

E’ stato arrestato ed è stato testimone di torture inflitte ai siriani. Alcuni attivisti sono stati arrestati perché i loro nomi erano presenti nell’agenda di McAllister, nella sua rubrica telefonica, nella memoria del suo laptop. Altri sono fuggiti lontano da Damasco e non sanno come rientrare in città, visto che i loro nomi sono ora nella lista nera.

Chi entra sotto copertura in Siria, è bene che stia attento a ripulire, o almeno a mascherare, la memoria del proprio telefono e del proprio computer portatile. Chi può, è bene che non porti con sé nemmeno il taccuino e la penna. Riscoprire le incredibili capacità della nostra memoria può infatti evitare l’arresto a molti attivisti siriani. Che non sono protetti da passaporti occidentali, come Sean McAllister.

Qui il video della sua testimonianza.