Ti penso Abuna

p.paolo_

I giornalisti spagnoli sono stati liberati,
qualcuno ha obbligato i mostri a liberarli.
 
Ti penso Abuna.
Stavano scendendo dall’aereo,
ero contenta per loro e per i loro familiari
che li stavano aspettando.
 
Ti penso Abuna.
Già ero contenta per loro,
ma anche perché ci hanno ridato la speranza.
Possono darci notizie di te, forse ti hanno visto.
È possibile che anche tu Abuna venga liberato come loro,
come gli spagnoli, perché qualcuno ha obbligato i mostri a liberarli.
 
Ti penso Abuna.
Ero gelosa dei loro familiari che li stavano aspettando.
Immaginavo questa scena, Abuna:
tu che vieni liberato e trovi la tua gente che ti aspetta.
 
Ti penso Abuna.
Non sei ancora tornato a casa.
Invece gli spagnoli sono tornati
perché qualcuno ha obbligato i mostri a liberarli.
 
Ti penso Abuna.
L’hai voluto tu,
tu che hai deciso di essere anche siriano.
Ma i siriani sono soli, Abuna:
nessuno li cerca e nessuno ha voglia di discutere con i mostri per loro.
 
No, Abuna. Non ti ho pensato
quando ho sentito la notizia di padre Frans
ucciso dai mostri.
Non voglio né immaginare né pensare.
Voglio rimanere sulla notizia dei giornalisti spagnoli,
perché qualcuno ha obbligato i mostri a liberarli

Zanzuna