Siria, Venduti i cartelloni di Kafranbel

Hanno fatto il giro del mondo e sono stati condivisi su tutti i social network i cartelloni di Kafranbel, un villaggio nel nord-ovest della Siria, che sono comparsi sin dalle prime manifestazioni del 2011.

Con i loro disegni colorati e gli slogan declinati in arabo e – spessissimo – in inglese irridono al presidente e ai suoi alleati e rappresentano di volta in volta eventi e temi relativi all’attualità del Paese in modo particolarmente originale (ne è un esempio eloquente quello nella foto a sinistra).

Secondo Iqtisad, un portale dedicato all’economia e alla finanza supplemento della rivista indipendente Zaman al Wasl, alcuni cartelloni di Kafranbel sono stati venduti nel maggio 2012 per il tramite di un attivista originario del villaggio, ma residente in Europa.

Nell’articolo si precisa che dalla vendita di 20 di questi cartelli sono stati ricavati 8.500 euro che sono stati distribuiti per aiutare la popolazione della regione di Hula e del villaggio di Kafranbel stesso.

Inoltre, con i proventi delle mostre organizzate negli Stai Uniti (che ammonterebbero a 15.000 dollari) sono stati comprati generi di prima necessità per la gente del villaggio.

E a chi storce il naso di fronte alla commercializzazione di queste opere d’arte a tutti gli effetti, gli attivisti di Kafranbel rispondono che “la vendita dei cartelloni non equivale alla vendita del loro contenuto”. E ricordano che i cartelli hanno risvegliato “l’opinione pubblica occidentale nei confronti della Siria, anche dopo che era venuto meno l’interesse dei media internazionali per la loro causa”.